sabato 30 gennaio 2010

SAREBBE BASTATO DIRE HO SBAGLIATO

Come volevasi dimostare...........
Il segretario de la destra disperatamente cerca di voler dimostrare di fare politica e gli riesce proprio male, ma insiste.
Non mi soffermo a dimostrarle che cosa significa fare il politico e l'amministratore perchè noto che le sue fonti di informazioni sono molto scarse.
I disastri del GAIA, lo vorrei sempre dire ai lettori del blog, iniziarono quando il governatore Storace fece l'impossibile per far assumere dal GAIA, 274 dipendenti dell'Ente Acqua Fiuggi licenziati dal comune e dalla società di gestione.
A questa idea populistica e clienterale si associò la disastrosa idea di finanza creativa dell'allora assessore al bilancio della regione On. Augello.
Da li iniziarono i guai per il Gaia e a fronte dei 1o miliardi promessi dall'allora governatore a copertura triennale degli stipendi dei 274 lavoratori, ne arrivarono solo per un anno il 10%. Questa sconsiderata ipotesi trovo la compiacenza dei comuni fondatori di GAIA e non del comune di Gallicano. Da questa situazione iniziano gli esuberi e da allora la CGIL che è un sindacato serio ha sempre fatto battaglia.

Quindi caro segretario altra TOPPA presa, la responsabilità in primis è del suo segretario nazionale. Se non conosce questo significa che lei legge solo i giornalini!!!!

Questa sconsiderata soluzione, le rammento, fu uno dei motivi per cui Storace fu mandato a casa dal Governatore Marrazzo.

Io la politica la faccio per passione, caro segretario de la destra, e non per nascondermi dietro un dito. Ma sono a conoscenza dei fatti sia dal un punto di vista politico che amministrativo.

La politica può portare a successi e ad insuccessi. Lei fino ad oggi conosce solo gli insuccessi abbi almeno la decenza, se non conosce i fatti, di stare zitto e di non mettere sempre la parola per ultimo, non paga e rischia di perdere l'occasione di fare la solita figura.


Cordialmente
Marcello Accordino

venerdì 29 gennaio 2010

il politico, il sindacalista e l'associazionista!!

Spesso nella vita è forse meglio informarsi prima di scrivere sciocchezze!!!!
Mi riferisco a un post pubblicato dal segretario de La Destra, dal titolo intrigante e non veritiero.
Non voglio assolutamente ricordare che molti guai al GAIA li ha commessi il governo regionale del tempo con l'avallo anche di una parte dei comuni fondatori a guida centro sinistra, ma da qui ad addossare la colpa del mancato pagamento dei lavoratori al comune di Gallicano mi sembra veramente tendenzioso.
Ai Democratici ed ai Cittadini che seguono il nostro blog vorrei dire che l'Amministrazione del comune di Gallicano ha tenuto un comportamento deciso, trasparente e sopratutto ha difeso con tenacia i diritti dei lavoratori assegnati da GAIA al nostro Comune.
L'importo dovuto, non veritiero poichè è meno della metà, è il frutto anche di un contenzioso tra il Comune di Gallicano e il GAIA.
Infatti non sono state volutamente pagate delle fatture che l'Amministrazione riteneva non dovute poichè aveva provveduto allo spazzamento cittadino, in due giorni di disservizio, per necessità igienico-sanitaria e poi, proprio in difesa e a tutela dei lavoratori che operavano nel nostro comune, L'Amministrazione ha ritenuto opportuno trattanere il pagamento dovuto ai lavoratori della coperativa operante, poichè gli stessi correvano il rischio di non percepire nulla.
Quanto suddetto è stato esposto e proposto all'amministratore delegato GAIA ed è ancora in corso una trattativa tra i legali del GAIA e del Comune di Gallicano.
Abbiamo deciso di abbandonare, siamo stati tra i primi, il GAIA per molti motivi e sopratutto per tutelare i cittadini dai continui disservizi.
Abbiamo aderito all'ASP ed abbiamo chiesto ed ottenuto che TUTTI I LAVORATORI asseganti al nostro comune dal GAIA, fossero assunti dall'ASP e continuassero ad operare a Gallicano.
E' avvenuta una contrattazione sindacale e TUTTI i lavoratori sono passati sotto la nuova gestione.
Questo è quello che ha fatto IL COMUNE DI GALLICANO NEL LAZIO per tutelare i Lavoratori, il resto sono solo chiacchiere e falsità.
I comuni fondatori del GAIA sono morosi per circa 40 MILIONI di euro ed è veramente singolare che il rischio del mancato pagamento venga attribuito al nostro comune e ad altri comuni minori.
Ci dispiace molto per i lavoratori GAIA che rischiano lo stipendio, ma speriamo che gli altri comuni abbiano un comportamento similare al nostro e forse le cose cambieranno.
Quindi segretario eravamo abituati alla sua inesattezza ed improvvisazione politica, aggiunga oggi anche quella sindacale; Le resta solo quella associativa, ma per quella nutriamo molta speranza perche CODICI,come lei sa bene, fortunatamente è una associazione di centro sinistra!
Cordialmente
Marcello Accordino

giovedì 28 gennaio 2010

clima pre elettorale 2 .

Continua il clima pre-eletto rale.
Non voglio commentare il motivo della diffusione del volantino della minoranza, o meglio di una parte di essa, perchè è abbastanza palese che si tratta di una presa di posizione tutta all'interno del PdL e del centro destra.
Ma questa è politica e ognuno la fa come meglio crede e con i mezzi che preferisce anche se trovo un po contraddittorio quando viene scritto.... la politica non deve essere autoreferenziale.......... e poi la firma degli articoli praticamente e quasi sempre della stessa persona.
Un modo di rispondere a chi dice che la minoranza non fa niente? credo proprio di si
Un modo per far capire chi fa la VERA minoranza? anche la risposta in questo caso è affermativa.
Ma comunque non polemizzo su questo, la diffusione di volantini, per me, è il sale della democrazia.
Voglio però rispondere a due quesiti posti che mi hanno colpito
Per gli altri temi denunciati nel volantino, come Partito Democratico cercheremo di dare una risposta ai cittadini in maniera diversa magari con una assemblea pubblica.
Consigliera Saraceni vorrei rassicurarLa che non esistono classi di serie B e tantomeno di serie A.
La vorrei mettere a conoscenza che l'amministrazione comunale aveva già deciso di attivare l'apertura della nuova classe e solo in un secondo momento è arrivato il contributo Regionale che fortunatamente ha risolto un grande problema contabile. Le assicuro che nello spirito della nostra Amministrazione vogliamo considerare le classi tutte uguali, con eguali diritti e doveri. E' probabile che ci siano stati dei problemi di organizzazione ma cara consigliera, come abbiamo precisato nella delibera, questa esperienza sperimentale è al primo anno e sicuramente come può succedere la novità può portare a qualche imprecisione. Credo che anche Lei convenga che tutti gli amministratori e tutti i Consiglieri ci dobbiamo ritenere soddisfatti per i bambini che hanno usufruito e che negli anni futuri usufruiranno di questa opportunità.
Conoscendo la Sua sensibilità sono sicuro che concorderà.
Diversa invece è la considerazione politica da fare per il reddito minimo garantito.
Anche qui vedo una divergenza nelle forze di destra del nostro comune, infatti mentre il segretario de La Destra qualche mese fa (agosto 2009) aveva dedicato entusiasmo e diversi post su questo argomento, oggi il coordinatore comunale PdL praticamente ci dice cose diverse. Noto una sensibiltà diversa sui temi sociali.
La Regione Lazio è stata la prima ad attivare questa misura nell'intero territorio nazionale, lo ha annunciato e lo ha fatto.
L'assessore Tibaldi si è battuta tanto per far inserire 135 milioni di euro per il finanziamento triennale.
Certo lo sappiamo non sono molti e sopratutto non possono soddisfare tutte le esigenze e tutte le richiesta, lo sapevamo anche noi, ma assicurare più di 500 euro mensili anche alle persone indicate non è poca cosa. Noi in Regione Lazio lo abbiamo fatto sarei conento che lo si facesse anche in altre regioni.
Non è la soluzione del problema per quella fascia di popolazione con grosse problematiche economiche, la Regione Lazio ha fatto, anche se minima come riferito, la sua parte.
Non condivido le parole del coordinatore comunale riservate agli stranieri.
Per due motivi primo perchè traspare un tantino di razzismo e questo non è atto nobile soprattutto in questo periodo e dopo i fatti di Rosarno, secondo perchè se si leggono le regole di erogazione del contributo si capisce che e il 20% dei contributi sarebbero andati ai cittadini che sono in regola o meglio che sono regolarmente iscrivibili nelle liste garantiti dalla Legge Bossi-Fini, caro coordinatore.
Consiglierei ai lettori di questo Blog la lettura delle graduatorie di attribuzione e sopratutto di esclusione pubblicati nel portaledella Provincia di Roma, solo per prendere conoscenza dei motivi di esclusione.
Cordialmente
Marcello Accordino

martedì 19 gennaio 2010

Clima Pre-elettorale

E' abbastanza singolare , come sempre, il comportamento del Segretario de La Destra.
Da un lato chiede la raccolta di firme per far "Chiudere" il Consorzio stradale, dall'altra propone l'intitolazione di un Parco a Giorgio Almirante.
Legittime tutte e due le richieste, ma chiedere un po' di coerenza è pretendere tanto?
Perche ci ricordiamo bene i manifesti del suo partito per le elezioni del Consozio Stradale: E' Giunta l'Ora..........
e adesso, dopo la magra figura, si chiede l'abolizione dell'Ente? singolare!!
Ma anche la seconda richiesta è particolare.
Vorrei ricordare che già nel 2003 il portavoce del presidente Storace (On A. Foglietta) inviò la stessa richiesta a tutti i sindaci dei comuni laziali.
Segretario magari si faccia recapitare la nostra risposta di allora, che senza offendere la grande figura dell'On. Giorgio Almirante, la motivammo in maniera seria e concreta.
Un po di fantasia segretario.
Queste due comportamenti, ripetiamo legittimi, dimostrano che Lei conosce poco la vita politica del suo partito, almeno a Gallicano.
Poi è abbastanza curiosa la richiesta per la dedica del Parco, quando si sa che da qualche settimana un nostro concittadino si sta odoperando molto per una altra nobile soluzione.
Certo è solo una coincidenza, ma sappiamo anche che radio Gallicano ha frequenze molto diffuse.............

venerdì 18 dicembre 2009

La medicina contro la crisi

Bersani interviene alla Camera nel dibattito sulla Finanziaria e sull'aggressione a Berlusconi. Pubblichiamo il video e il suo intervento. 

immagine documento documento 
Bersani alla Camera (video)



''Signor Presidente, ribadisco intanto qui la solidarietà e l'augurio al Presidente del Consiglio, che ho potuto trasmettergli ieri personalmente; ribadisco qui la condanna senza altre parole di quel gravissimo gesto di violenza e di aggressione. Credo che oggi bisognerebbe fermarsi qui e chiedere semmai al Ministro dell'interno, che ringrazio per la sua esposizione, una risposta forse un po' più convincente su che cosa non vada rispetto ai servizi di sicurezza e di tutela del Presidente del Consiglio: abbiamo avuto anche altri episodi, che hanno riguardato le sue stesse residenze. Noi vogliamo essere sicuri che il Presidente del Consiglio sia ben tutelato, come ogni altro esponente politico.

Potremmo fermarci qui perché i discorsi sul famoso «clima» nell'immediatezza di questi fatti sono scivolosi, e lo stiamo vedendo anche in questa discussione. Il rischio è che qualcuno si vesta da pompiere per fare l'incendiario e che cominci un gioco di criminalizzazione reciproca fra noi oltre il segno. Respingo tale modo di discutere e non voglio entrare nel merito di affermazioni che non condivido, che adesso ha pronunciato l'onorevole Cicchitto.

Mi accosto con cautela a questa discussione, perché credo che discutere genericamente sul clima non ci convenga, credo che ci convenga discutere più precisamente sui comportamenti: sui comportamenti che riguardano tutti, noi stessi, senza attaccare però a questo chiodo un filo che porta fino alle azioni criminali, perché le azioni criminali non sono in nessun modo giustificabili.

Vediamo, invece, in un'occasione così drammatica l'opportunità di riflettere su comportamenti, anche nostri, che possono portare ad uno spaesamento, ad uno sbandamento e ad una regressione della pubblica opinione e quindi ad un indebolimento della coscienza democratica. Questo tocca a noi e su questo una riflessione non è inutile e deve riguardare tutti. Non è inutile ricordare, almeno per me, che in democrazia ognuno ha il suo compito: l'opposizione deve opporsi, ma insieme costruire la ragionevole fiducia in un'alternativa positiva, senza mai scommettere su scorciatoie nel processo democratico. Il Governo deve governare, mettendo la propria gente in sintonia con i problemi del Paese, non staccando Pag. 13l'agenda dai problemi del Paese, e ricordando sempre che il Governo si difende dall'opposizione, contrattacca rispetto all'opposizione ma il suo mestiere non è quello di attaccare l'opposizione ma è quello di governare.

Voglio concludere con una riflessione su di noi, qui, nel Parlamento, luogo che riassume la libertà di tutti: abbiamo una responsabilità che riguarda tutti, ma che per definizione è maggiore perché chi è in maggioranza. Davvero la maggioranza pensa di poter lavorare per cinque lunghi anni nel cercare di rendere senza voce, impotente e frustrata la minoranza, l'opposizione? Davvero quello che c'è nel Paese anche in termini di protesta, di difficoltà e di proposta non deve avere mai una risposta, neanche minima? Davvero deve aver sempre ragione chi è d'accordo? Davvero non deve esserci mai niente di accettabile in quello che presentiamo noi? Davvero non deve esserci una parola, un gesto, un atto che dimostri che la pentola a pressione di quel che sempre c'è in un Paese che è in mezzo alle difficoltà abbia comunque una valvola, un qualche esito positivo?

Pensiamo di andare avanti cinque anni al ritmo di ventisei voti di fiducia all'anno? Attenzione, il Parlamento rappresenta il luogo nel quale è rappresentata la libertà di tutti. Sto parlando di una cosa che non c'entra nulla con quel che è successo.

Sto parlando di una cosa che ha a che fare - ho concluso, signor Presidente - con un processo democratico, che dobbiamo tutti assieme garantire, perché la democrazia è l'unico sistema che crea un rapporto elastico tra società e politica e dobbiamo utilizzare tutta l'elasticità di questo meccanismo, se vogliamo avere un Paese dove l'aria sia meno pesante di quella che è oggi.

È un'aria che preoccupa tutti.''




Siamo pronti a dare la mostra disponibilità sulla discussione della prossima legge finanziaria, a patto che vengano dibattuti alcuni emendamenti dell'opposizione. Questa era la sintesi della proposta avanzata dal segretario Pier Luigi Bersani a chiusura del convegno del Pd sulle autonomie locali che si è svolto a Milano lunedì 14 dicembre. Un lungo confronto dal quale è emerso il malessere e le difficoltà che le regioni le province e i comuni, soprattutto i più piccoli, devono affrontare a seguito dei vincoli imposti dal governo con il patto di Stabilità, che ha azzerato la possiiblità di fare investimenti a tutti gli enti locali, anche a quelli con i conti in ordine e un'amministrazione virtuosa.

L'approvazione della Finanziaria? Si, ma senza fiducia e discutendo gli emendamenti del PD. Sebbene le attenzioni dei media siano rivolte tutte al vile attentato contro il premier, il Partito Democratico non ha dimenticato le priorità che l'agenda politica impone, a partire dalla finanziaria e l'uscita dalla crisi economica. “Siamo pronti a garantire gli stessi tempi di approvazione che ci sarebbero in caso di fiducia - ha affermato Bersani - se loro accettano di discutere un numero limitato di emendamenti”.

Ciononostante, a tentativo di allungare la mano con il desiderio di condividere i principali punti per la ripresa economica e occupazionale, Bersani ha previsto che la sua proposta non sarà raccolta. ''Faccio un pronostico - ha aggiunto - loro non accetteranno perché hanno paura che si sfilacci la loro maggioranza”.

Per il leader del Pd sarebbe inaccettabile porre la fiducia su ogni intervento che, surrettiziamente, possa contenere la riforma degli organi dello Stato e, in particolare, il sistema delle autonomie locali e lo ha ribadito alla Camera martedì mattina. “Siamo pronti alla discussione - ha dichiarato Bersani - purché si tengano fuori le leggi ad personam e i commi della finanziaria per far passare le riforme”.

Gli enti locali. Per Bersani la crisi economica continuerà a farsi sentire per tutto il 2010. Per farvi fronte il leader democratico ha invitato il governo a considerare gli enti locali come una risorsa fondamentale. 

"Dobbiamo fare una denuncia forte – ha dichiarato Bersani - la preoccupazione sta nella realtà: davanti a noi abbiamo un 2010 difficile e chi si trova a governare non avrà molti strumenti. La domanda per il centrodestra è questa: gli enti locali sono una possibile medicina davanti la crisi che abbiamo o sono una malattia?".

Fino ad ora il governo ha latitato nel superamento della crisi. A luglio scorso ha preparato “una manovra finanziaria come se fosse carnevale. E la responsabilità ce la prendiamo anche noi. Loro navigano 'bordeggiando' - ha aggiunto Bersani - con misure palliative". Oggi nell'affermare che la crisi è alle spalle, che il nostro paese sta meglio rispetto le altre nazioni europee, è solo l'ennesimo tentativo di ricercare il consenso perduto. "Non so nei prossimi mesi cosa accadrà - ha continuato il leader del Pd – perché siamo in una situazione nella quale non si è preso il coraggio a due mani. Eppure si governa anche per rompere qualche noce! Sia chiaro: gli enti locali e il sistema delle autonomie sono le medicine per far fronte alla crisi economica".

Il problema Lega. "E' ora di sollevare il problema della Lega - ha detto il leader del Pd - senza spocchia, ma con rispetto adesso ci diciamo che in realtà la Lega ha mostrato di essere un partito ideologico, non autonomistico".

“Cosa ha inventato di nuovo il carroccio, al netto delle ronde per le autonomie locali”? Per Bersani la Lega fa solo uso di “tradizioni inventate” che richiamano lontani riti celtici non riconducibili alla storia padana e “va ad insegnare a un cardinale il suo mestiere". 

Queste “sono operazioni che non c'entrano con le autonomie. Allora c'è da chiedersi: siamo lì a risolvere il problemi o ad agitarli per prendere voti? Li risolvessero questi problemi, altrimenti viene il dubbio che li vogliano tenere caldi per continuare a prendere voti". "La Lega - ha
concluso - usa il concetto di autonomia. Ma siamo noi il partito delle autonomie".

A.Dra

mercoledì 9 dicembre 2009